Edizione Nazionale dell’Epistolario di Giovanni Verga

Epistolario a cura della Fondazione Verga di Catania

Premessa 
L'Edizione Nazionale dell’Epistolario di Giovanni Verga è promossa dalla Fondazione Verga con il Ministero della cultura ed è stata istituita con D.M. il 15 gennaio 2026. Allestire l’epistolario di un grande scrittore dell’Ottocento si presenta come un’impresa fortemente impegnativa. In prima istanza, vi è l’esigenza di ricerca e costituzione di un corpus documentario che, nel caso di Giovanni Verga, si presenta oggi disperso in più archivi e biblioteche e composto da testimonianze eterogenee: autografi, microfilm, copie dattiloscritte, edizioni a stampa o trascrizioni non d’autore (anche parziali) di lettere disperse e forse perdute. Le lettere di Verga finora note sono circa 11 000 (1855 - 1922). Portata a buon punto la ricognizione del materiale, sempre suscettibile di incrementi, occorreva stabilire in che modo presentare al lettore l’imponente mole della corrispondenza. Posto che la formula più adeguata è sembrata sin da subito quella dell’epistolario organizzato in ordine cronologico e in grado di tenere insieme le lettere di Verga e quelle dei suoi tanti interlocutori, ci siamo anche interrogati sull’opportunità di affiancare all’epistolario una serie di carteggi. Dove l’epistolario infatti registra anno per anno, mese per mese e giorno per giorno la grande mole di lettere scambiate coi più vari corrispondenti ed è in grado di rappresentare lo scrittore all’interno di un ambiente culturale in piena evoluzione, il carteggio permette di ricostruire il rapporto emittente-destinatario e viceversa in modo analitico e compatto nello stesso tempo. Se da una parte l’ordinamento diacronico delle lettere può restituire l’evolversi del pensiero e dell’attività di Verga, il cui fervore creativo e la cui energia di sperimentatore emergono appieno dalla lettura sinottica e contestuale delle lettere scritte giorno per giorno a familiari, amici, compagne, editori, intellettuali e traduttori, d’altro canto la struttura del carteggio disegna il percorso lineare di una relazione che si snoda e si arricchisce di lettera in lettera e definisce la personalità dello scrittore delineandone l’itinerario artistico, le problematiche della scrittura, gli sviluppi teorici e ideologici. Queste sono le ragioni che ci spingono ad anticipare la pubblicazione dell’epistolario completo con l’edizione di una serie di carteggi organizzati per corrispondente, dove la quantità e la misura temporale in cui la corrispondenza è rimasta viva sono risultate ampie e significative, o per volumi tematici in grado di inquadrare la figura di Verga in rapporto a precisi ambienti socio-culturali, nei casi di carteggi numericamente più esigui ma non meno importanti. La decisione è altresì determinata dalla perdurante indisponibilità degli autografi verghiani, che ci si augura sia in via di risoluzione. L’epistolario completo sarà pubblicato in edizione digitale non appena i manoscritti saranno stati acquisiti alla pubblica proprietà. Intanto è parso importante e utile, nell’ambito di un’Edizione Nazionale, offrire alla comunità scientifica e a un pubblico esteso il testo critico dei carteggi, controllato sugli originali e perciò ‘ripulito’ dalle eventuali sviste di precedenti trascrizioni.

Gabriella Alfieri, Giorgio Forni, Cristina Montagnani, Carla Riccardi

Caratteristiche editoriali:
Formato cm 17×24 in brossura cucita artigianalmente, con copertina in cartoncino e sovraccopertina in carta pregiata, pagine interne stampate su carta avoriata di alta qualità, acid free. Possibilità di una tiratura delle opere in edizione rilegata rigida su richiesta.

Comitato scientifico:
Gabriella Alfieri (presidente), Carla Riccardi (vicepresidente), Antonio Di Silvestro, Giorgio Forni, Andrea Manganaro, Cristina Montagnani.


Piano dell’opera

I. CARTEGGI CON LA FAMIGLIA, voll. 3
I.1 Lettere alla madre e parenti vari
I.2 Lettere ai fratelli

I.3 Lettere ai nipoti
a cura di Giuseppe Sorbello
Si raccolgono in questo volume le lettere di Giovanni Verga ai nipoti Giovannino, Caterina e Marco, figli del fratello Pietro. Le lettere coprono un arco cronologico che va dal 1897 al 1921: la stagione dei capolavori è chiusa e si apre il lungo periodo del “silenzio letterario” in cui la parabola artistica ed esistenziale dello scrittore maturo si incrocia con le parole affettuose, i rimproveri e i nuovi doveri verso i nipoti, di cui diviene tutore quando rimangono orfani di entrambi i genitori. Le lettere fanno emergere un nuovo punto di vista da cui osservare Verga, in quanto i diversi passaggi della sua biografia possono essere adesso riletti alla luce della dimensione privata dello scrittore, anche in relazione ai viaggi e alle vicende politiche contemporanee, in particolare il dramma della Grande Guerra.

II. LETTERE ALLE COMPAGNE, voll. 2
II.1 Lettere a Paolina
II.2 Lettere a Dina

III. CARTEGGI CON AMICI E SODALI, voll. 7

III.1 Carteggio con Capuana
a cura di Milena Giuffrida
«Capisci bene che non può passar giorno che io non ricordi di te. Sono immerso nel lavoro, e ad ogni pagina che scrivo e rileggo mi faccio la domanda: che ne dirà Giovanni?» scrive in una bella lettera Luigi Capuana al conterraneo Giovanni Verga nel 1879. Il carteggio tra i due autori veristi è ricco di spunti: dalla moralità dell’arte alla lontananza dalla Sicilia, fino al rapporto con la critica e il pubblico. Emerge una vera e propria officina comune ai due scrittori che attraverso l’impegno creativo giungono a sentirsi «penetrare da tutta questa febbre violenta di vita in tutte le sue più ardenti manifestazioni, l’amore, l’arte, la soddisfazione del cuore, le misteriose ebbrezze del lavoro».

III.2 Carteggio con De Roberto
a cura di Antonio Di Silvestro
A differenza di quella tra Verga e Capuana, la relazione letteraria e umana tra Verga e De Roberto non ha finora goduto di quell’attenzione critica che solo una lettura integrale delle missive disponibili rende possibile. Di certo il ventennio che separa anagraficamente i due scrittori ha influito nel confinare la presenza di De Roberto a un ruolo minore nel rapporto con l’amico, ruolo che si è andato via via trasformando in quello di biografo “ufficiale”, mentre la relazione con Capuana si è sempre collocata su un piano di assoluta parità. La lettura integrale del carteggio restituisce in ogni caso l’intensità di un rapporto che, se non attinge alle manifestazioni di «fratellanza artistica e morale» che caratterizzano quello con Capuana, fornisce comunque un importante contributo per la conoscenza del Verga scrittore e lettore di testi altrui, a maggior ragione nei momenti in cui il giudizio critico si esercita su opere poste a distanza di una generazione.

III.3 Carteggi con Cameroni, Farina e Martini
a cura di Maria Melania Vitale
Il presente volume offre insieme i carteggi di Verga con tre alti rappresentanti della critica militante italiana, attivi su fronti distanti, anche opposti, nella cruciale stagione delle polemiche sul realismo nell’arte, destinate a mutare profondamente il nostro sistema letterario: Cameroni, Farina e Martini rappresentano tre differenti voci ben rappresentative dell’ampio dibattito sul realismo che soprattutto tra gli anni settanta e ottanta dell’Ottocento si consuma sulle pagine delle riviste italiane e che, nella diversità delle posizioni, li vede cooperare alla rifondazione della letteratura nazionale. Sono tra i primi recensori dei romanzi di Verga e instaurano con lo scrittore un rapporto che, diventato presto di affettuosa amicizia, influì più o meno direttamente sulla sua visione dell’arte. 

III.4 Carteggi con gli amici milanesi: Boito, Gualdo, Sacchetti, Praga, Vittoria Cima, Contessa Maffei
III.5 Carteggi con i Giacosa
III.6 Carteggi con gli amici del periodo romano: Primoli, Serao e altri
III.7 Lettere ad amici catanesi: Salluzzo, Paola Verdura e altri

IV. CARTEGGI CON INTELLETTUALI E SCRITTORI, voll. 5
IV.1 Carteggi con narratori italiani: Fava, Zena, Fogazzaro, De Amicis, Di Giacomo, Del Balzo e altri
IV.2 Carteggi con scrittrici: Giselda Fojanesi, Neera, Maria Messina, Maria Brusini e altre
IV.3 Carteggi con critici e letterati dell’800: De Gubernatis, Dall’Ongaro, Torraca, Filippi, Oliva e altri
IV.4 Carteggi con letterati del ’900: Villaroel, Guglielmino, Lopez e altri
IV.5 Carteggi con veristi siciliani: Onufrio, Di Giovanni, Di Giorgi, Ragusa Moleti e altri

V. CARTEGGI CON EDITORI, illustratori e musicisti, voll. 2
V.1 Carteggi con Treves
V.2 Carteggi con editori, illustratori e musicisti: Casanova, Barbera, Sommaruga, Giannotta, Ferraguti, Montalti, Puccini, Perrotta e altri

VI. CARTEGGI CON TRADUTTORI, voll. 3
VI.1 Carteggio con Rod
VI.2 Carteggi con traduttori francesi
VI.3 Carteggi con traduttori mitteleuropei

VII. CARTEGGI CON IMPRESARI, ATTORI E AVVOCATI, voll. 2
VII.1 Carteggi con avvocati
VII.2 Carteggi con impresari e attori

VIII. INDICI, voll. 5
Indici dei nomi e delle realtà culturali (riviste, caffè letterari, teatri, salotti e altro)

IX. EPISTOLARIO DIACRONICO, voll. previsti 25

Giovanni Verga